+ Giuseppe Merisi
Vescovo di Lodi
In compagnia degli uomini:
un annuncio che incontra la vita
PIANO PASTORALE 2011 - 2014
INTRODUZIONE
Carissimi sacerdoti, religiosi, religiose, diaconi, carissimi collaboratori impegnati con grande dedizione nell’animare evangelicamente le Parrocchie e le diverse Comunità e realtà ecclesiali, carissimi fratelli e sorelle in Cristo, il Piano pastorale, che con gioia e fiducia consegno nelle vostre mani, vuole essere uno strumento per illuminare e orientare il cammino della nostra Chiesa per i prossimi tre anni. Esso cerca di sviluppare le considerazioni e le aspettative emerse dall’Assemblea diocesana celebrata lo scorso 5marzo e intende collocarsi nell’orizzonte degli Orientamenti pastorali dell’episcopato italiano per il decennio 2010-20201.
In continuità con gli anni precedenti, il Piano pastorale propone come impegno prioritario quello dell’educazione alla fede e nella fede. Esso, come già sollecitato dall’ultima lettera pastorale “Bibbia ed educazione: per una comunità educante matura nella fede”, si estenderà all’accompagnamento formativo degli adulti in un contesto socio-culturale, come quello attuale, che chiede alle nostre Comunità un rinnovato slancio missionario.
Come leggiamo nei Lineamenta, pubblicati in vista del prossimo Sinodo dei Vescovi sulla nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana, «siamo ormai in grado di cogliere il funzionamento dinamico affidato al concetto di “nuova evangelizzazione”: ad esso si ricorre per indicare lo sforzo di rinnovamento che la Chiesa è chiamata a fare per essere all’altezza delle sfide che il contesto sociale e culturale odierno pone alla fede cristiana, al suo annuncio e alla sua testimonianza, a seguito dei forti mutamenti in atto. A queste sfide la Chiesa risponde non rassegnandosi, non chiudendosi in se stessa, ma lanciando una operazione di rivitalizzazione del proprio corpo, avendo messo al centro la figura di Gesù Cristo, l’incontro con Lui, che dona lo Spirito Santo e le energie per un annuncio e una proclamazione del Vangelo attraverso vie nuove,capaci di parlare alle culture odierne»2.
Capire quello che il Signore chiede oggi alla Chiesa significa dunque conoscere anche la situazione storica in cui viviamo e nella quale siamo chiamati ad annunciare l’unico ed immutabile Vangelo di Cristo. Anche dall’Assemblea del clero diocesano celebrata il 20maggio dello scorso anno è emersa la necessità di un ripensamento della pastorale alla luce dei profondi cambiamenti avvenuti nella nostra società.
Spesso indugiamo nell’evidenziare più i limiti e i problemi che non le opportunità che l’attuale contesto reca con sé. Questo, a volte, conduce ad una visione pessimistica della situazione storica in cui viviamo. Di fronte alle difficoltà e ai problemi del mondo d’oggi,difficoltà e problemi derivanti fondamentalmente dal secolarismo e dal relativismo etico diffuso, educare alla fede diventa la prima urgenza e il primo servizio a cui la Chiesa è1 .
chiamata, dando respiro e profondità all’impegno culturale e alla testimonianza della carità nella vita sociale. In questa prospettiva mi pare del tutto condivisibile quanto Mons. Crociata ebbe ad affermare il 10 dicembre 2010 durante la presentazione degli Orientamenti pastorali della CEI a Lodi: «L’educazione è la frontiera ultimamente necessaria ... per svolgere la missione evangelizzatrice».
Non possiamo non riconoscere che, nonostante qualche inevitabile ritardo, la Chiesa sta rispondendo in modo adeguato alle sfide dell’epoca contemporanea, sia attraverso le scelte di fondo del Papa e dei Vescovi, sia attraverso l’opera delle Parrocchie, delle associazioni, dei movimenti, la cui vitalità in questi anni non si è per nulla spenta.
CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA, Educare alla vita buona del Vangelo, Roma 4 ottobre 2010
2 SINODO DEI VESCOVI. XIII ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA, La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana. Lineamenta, Città del Vaticano 2.02.2011, n° 5
+ Giuseppe Merisi
Vescovo di Lodi
In compagnia degli uomini:
un annuncio che incontra la vita
PIANO PASTORALE 2011 - 2014
INTRODUZIONE
Carissimi sacerdoti, religiosi, religiose, diaconi, carissimi collaboratori impegnati con grande dedizione nell’animare evangelicamente le Parrocchie e le diverse Comunità e realtà ecclesiali, carissimi fratelli e sorelle in Cristo, il Piano pastorale, che con gioia e fiducia consegno nelle vostre mani, vuole essere uno strumento per illuminare e orientare il cammino della nostra Chiesa per i prossimi tre anni. Esso cerca di sviluppare le considerazioni e le aspettative emerse dall’Assemblea diocesana celebrata lo scorso 5marzo e intende collocarsi nell’orizzonte degli Orientamenti pastorali dell’episcopato italiano per il decennio 2010-20201.
In continuità con gli anni precedenti, il Piano pastorale propone come impegno prioritario quello dell’educazione alla fede e nella fede. Esso, come già sollecitato dall’ultima lettera pastorale “Bibbia ed educazione: per una comunità educante matura nella fede”, si estenderà all’accompagnamento formativo degli adulti in un contesto socio-culturale, come quello attuale, che chiede alle nostre Comunità un rinnovato slancio missionario.
Come leggiamo nei Lineamenta, pubblicati in vista del prossimo Sinodo dei Vescovi sulla nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana, «siamo ormai in grado di cogliere il funzionamento dinamico affidato al concetto di “nuova evangelizzazione”: ad esso si ricorre per indicare lo sforzo di rinnovamento che la Chiesa è chiamata a fare per essere all’altezza delle sfide che il contesto sociale e culturale odierno pone alla fede cristiana, al suo annuncio e alla sua testimonianza, a seguito dei forti mutamenti in atto. A queste sfide la Chiesa risponde non rassegnandosi, non chiudendosi in se stessa, ma lanciando una operazione di rivitalizzazione del proprio corpo, avendo messo al centro la figura di Gesù Cristo, l’incontro con Lui, che dona lo Spirito Santo e le energie per un annuncio e una proclamazione del Vangelo attraverso vie nuove,capaci di parlare alle culture odierne»2.
Capire quello che il Signore chiede oggi alla Chiesa significa dunque conoscere anche la situazione storica in cui viviamo e nella quale siamo chiamati ad annunciare l’unico ed immutabile Vangelo di Cristo. Anche dall’Assemblea del clero diocesano celebrata il 20maggio dello scorso anno è emersa la necessità di un ripensamento della pastorale alla luce dei profondi cambiamenti avvenuti nella nostra società.
Spesso indugiamo nell’evidenziare più i limiti e i problemi che non le opportunità che l’attuale contesto reca con sé. Questo, a volte, conduce ad una visione pessimistica della situazione storica in cui viviamo. Di fronte alle difficoltà e ai problemi del mondo d’oggi,difficoltà e problemi derivanti fondamentalmente dal secolarismo e dal relativismo etico diffuso, educare alla fede diventa la prima urgenza e il primo servizio a cui la Chiesa è1 .
chiamata, dando respiro e profondità all’impegno culturale e alla testimonianza della carità nella vita sociale. In questa prospettiva mi pare del tutto condivisibile quanto Mons. Crociata ebbe ad affermare il 10 dicembre 2010 durante la presentazione degli Orientamenti pastorali della CEI a Lodi: «L’educazione è la frontiera ultimamente necessaria ... per svolgere la missione evangelizzatrice».
Non possiamo non riconoscere che, nonostante qualche inevitabile ritardo, la Chiesa sta rispondendo in modo adeguato alle sfide dell’epoca contemporanea, sia attraverso le scelte di fondo del Papa e dei Vescovi, sia attraverso l’opera delle Parrocchie, delle associazioni, dei movimenti, la cui vitalità in questi anni non si è per nulla spenta.
CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA, Educare alla vita buona del Vangelo, Roma 4 ottobre 2010
2 SINODO DEI VESCOVI. XIII ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA, La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana. Lineamenta, Città del Vaticano 2.02.2011, n° 5