Il pubblico al convegno diocesano

Sono on line
gli Atti del CONVEGNO DIOCESANO 
“Educare alla fede oggi: educatori pronti a raccogliere
la sfida”

celebrato a Lodi il 18 e 19 Maggio 2007 alla Casa della gioventù. 

Consulta il volume 
da questo sito.
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Il pubblico al convegno diocesano

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gli Atti del CONVEGNO DIOCESANO 
“Educare alla fede oggi: educatori pronti a raccogliere
la sfida”

celebrato a Lodi il 18 e 19 Maggio 2007 alla Casa della gioventù. 

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 Bibbia ed educazione

GIUSEPPE MERISI
Vescovo di Lodi

Bibbia ed educazione:
per una Comunità
educante matura nella fede.

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Piano pastorale diocesano 2010-2011
LODI 2010

* * * * *
 

Introduzione.
Carissimi,
si è appena concluso l’anno che il Santo Padre Benedetto XVI ha voluto dedicare in modo particolare ai sacerdoti ed è anzitutto a voi preti che intendo rivolgermi per incoraggiarvi ancora una volta e per ringraziarvi.
Sono infatti consapevole che il lavoro pastorale, che abbiamo condiviso e che ci attende, passa in misura considerevole per la vostra generosa accoglienza e per la laboriosità che vi contraddistingue, animata da genuina carità per il gregge a voi affidato.

Il mio saluto cordiale e la mia riconoscenza vanno poi a tutti voi fedeli della Diocesi Laudense, religiosi, religiose, laici, famiglie. Pregate sempre per i vostri preti e per le vocazioni al ministero sacerdotale, lasciatevi guidare docilmente e collaborate volentieri con loro all’edificazione della Comunità, serbate un ricordo grato per tante belle figure sacerdotali che nei secoli hanno fatto onore al presbiterio lodigiano per la santità della vita e la dedizione pastorale. Penso, solo per ricordarne alcuni, a don Carlo Gnocchi, sacerdote milanese, ma nativo di S. Colombano al Lambro, beatificato l’ottobre scorso, al cremonese Beato Vincenzo Grossi che ha iniziato a Lodi la sua opera, al Servo di Dio don Luigi Savarè apostolo della gioventù, al Venerabile Pietro Trabattoni di cui ricorre quest’anno l’ottantesimo anniversario della morte e a tanti altri che, anche più vicini a noi nel tempo, sono stati per le Comunità che hanno servito, un esempio, un punto di riferimento, l’immagine viva di Cristo buon Pastore.

C’è un sacerdozio comune nel quale siamo stati costituiti con il Battesimo. La sua riscoperta da parte di ciascuno, a partire da coloro che partecipano agli organismi di comunione e da coloro che svolgono un servizio nei diversi settori di vita parrocchiale, susciti carismi e ministeri per il bene della Chiesa, per la missione ed una presenza significativa nella società.

A tutti, sacerdoti e laici, affido questo nuovo Piano Pastorale. Solo insieme, in una sinfonia di vocazioni che procedono dall’unico Spirito, noi potremo dare maggiore efficacia ai nostri sforzi.
La nostra Chiesa da quattro anni sta riflettendo e ripensando alla sfida educativa che la impegna in particolare nei confronti delle nuove generazioni. Accanto ad alcune linee direttrici sono state proposte anche alcune scelte concrete, che indubbiamente chiedono ancora attenzioni e tempo per far maturare una nuova mentalità ed entrare nello stile e nelle proposte ordinarie delle nostre Comunità. Come più volte si è chiesto, è indispensabile dare il tempo necessario ad alcune attenzioni, così che si possano acquisire le doverose competenze, individuare spazi ed iniziative specifiche atte a rinnovare in questo caso la proposta di un accompagnamento educativo come è quello offerto con generosità nelle diverse Parrocchie.

Occorre tuttavia anche ricordare sempre che un Piano Pastorale diocesano, pur orientando ad una riflessione ed una attenzione comune, non è e non intende essere l’unico riferimento per animare la vita di una Comunità, la quale è chiamata sempre a mostrarsi attenta su tutti i fronti attraverso la cosiddetta “pastorale ordinaria”.

Ci rassicura in questa continuità il fatto che i Vescovi Italiani hanno deciso di dedicare il prossimo decennio precisamente alla sfida educativa. Troveremo così ulteriori stimoli, che insieme alle altre Diocesi italiane ci aiuteranno a continuare nel lavoro iniziato, certi che l’impegno educativo sarà sempre una priorità per ogni Comunità cristiana con o senza un Piano Pastorale ad esso dedicato. Con riferimento agli orientamenti pastorali che verranno proposti dalla Conferenza Episcopale Italiana avremo altresì modo, durante l’anno pastorale 2010-2011, di confrontarci in un’Assemblea Diocesana per definire alcune priorità, che troveranno luoghi adeguati di proposta nel Piano Pastorale diocesano pluriennale e nei conseguenti progetti parrocchiali. Il nostro impegno sarà dunque quello di una prima verifica del percorso fatto sino ad ora, con la consapevolezza che occorre ritornare sulle proposte pastorali fatte negli ultimi anni in vista di una loro graduale attuazione e consolidamento, senza tuttavia rinunciare a delineare alcune prospettive future che segneranno la continuazione del cammino. Tra queste è emersa fin da ora l’intenzione di celebrare un Congresso Eucaristico diocesano nel 2012, a dieci anni dalla celebrazione di quello precedente.


Il testo è disponibile in libreria.

  
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