30^ giornata di sensibilizzazione dell’8xmille

Il Servizio Diocesano del “Sovvenire” ha emanato questa lettera, preparata in équipe, in vista della giornata di sensibilizzazione alla firma per l’8×1000, che si terrà il 19 maggio 2019.

I valori del “Sovvenire”

Comunione, corresponsabilità, compartecipazione, solidarietà, trasparenza, libertà!!!

Sono alcuni dei pilastri su cui si fonda il sostegno economico alla Chiesa scaturito dalla revisione concordataria del 1984. Sono valori che rendono più ricca spiritualmente l’intera comunità. Insieme, laici e sacerdoti, siamo chiamati a testimoniare con la vita questi valori e ad amministrare i beni spirituali e materiali che la Chiesa possiede. E siamo anche chiamati, corresponsabilmente, al reperimento delle risorse necessarie al sostegno della vita e della missione della Chiesa.

Ma da dove deriva il dovere proprio di tutti i battezzati di sostenere economicamente la Chiesa?

Deriva da una precisa idea che il Concilio Vaticano II ci ha insegnato: “una Chiesa che è manifestazione concreta del mistero della comunione e strumento per la sua crescita, che riconosce a tutti i battezzati che la compongono una vera uguaglianza nella dignità e chiede a ciascuno l’impegno della corresponsabilità, da vivere in termini di solidarietà non soltanto affettiva ma effettiva, partecipando, secondo la condizione e i compiti propri di ciascuno, all’edificazione storica e concreta della comunità ecclesiale e assumendo con convinzione e con gioia le fatiche e gli oneri che essa comporta”. Il sistema di sostegno economico alla Chiesa cattolica post-concordatario è, dunque, sicuramente ricco di valori e può contribuire, nel tempo, a coinvolgere la comunità dei fedeli ad una partecipazione e corresponsabilità ecclesiale “effettiva” e non solo “affettiva”. Si tratta di una sfida permanente capace, però, di educarci ad essere sempre più quella Chiesa “casa e scuola di comunione” descritta dal Concilio Vaticano II. Una Chiesa nella quale si accantonano piccoli e grandi egoismi, gelosie, provincialismi. Il nuovo sistema si sostegno economico ha contribuito a favorire la realizzazione pratica della Chiesa-comunione dove i fedeli sono chiamati responsabilmente a provvederla del necessario, anche economico, perché abbia tutto quanto le occorre per assolvere alla sua missione di annuncio del Vangelo, di santificazione attraverso i Sacramenti, di assistenza pastorale e caritativa. Una sfida educativa che contribuirà al bene comune dell’intera comunità ecclesiale e civile.  Questo sistema è basato su due modalità:

  • Le offerte deducibili a favore dei sacerdoti;
  • la firma per la destinazione dell’8xmille dell’IRPEF.

In questa occasione ci focalizziamo sulla seconda modalità.

Chi può destinare l’8xmille alla Chiesa Cattolica?

Tutti i contribuenti che hanno l’obbligo di presentare il modello Unico o il 730 o che hanno percepito solo redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati e sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi anche se, come i pensionati, non hanno ricevuto il Modello “CU”

Firmando per destinare l’otto per mille si paga una tassa in più?

No. Infatti con la firma si esprime solo una preferenza per far destinare l’otto per mille del gettito complessivo dell’Irpef già versato da tutti i contribuenti.

Per quanti e quali scopi la Chiesa Cattolica deve impiegare i fondi provenienti dall’otto per mille?

La legge 222/85 prevede, per la Chiesa Cattolica, tre scopi: esigenze di culto e di pastorale, interventi di carità in Italia e nel Terzo Mondo, sostentamento del clero diocesano.

Per maggiori informazioni è possibile accedere ai seguenti siti internet:

www.8xmille.it

www.sovvenire.chiesacattolica.it

www.insiemeaisacerdoti.it