Intervista Avvenire

Riportiamo l’intervista a firma di Diego Motta a S.E. Mons. Maurizio Malvestiti, vescovo di Lodi, pubblicata sul quotidiano nazionale Avvenire domenica 23 febbraio 2020 in cui mostra la sua vicinanza e della Diocesi tutta e nuovamente esorta alla preghiera e all’unione spirituale come sostegno reciproco delle comunità della diocesi tutta.

 

Una comunità messa a dura prova, eppure in grado di reagire. Ieri sera al Rosario recitato presso la cripta della cattedrale di Lodi,
sono arrivati tanti fedeli. Spontaneamente, senza paura. «Croce chiama risurrezione» dice il vescovo di Lodi, Maurizio Malvestiti, che ha guidato questo momento. La domenica senza Messe nei Comuni del Lodigiano in quarantena può dunque diventare un’occasione. Il vescovo propone «intelligenza e spirito di sacrificio» per uscire da una fase difficile e del tutto imprevista. Usa una parola, «insieme», per evocare un percorso da compiere. «Insieme potremo superare la prova» sottolinea monsignor Malvestiti.
Qual è stata la sua reazione, quando ha saputo che l’emergenza coronavirus aveva colpito alcune comunità della sua diocesi?
Non nascondo il senso istintivo di indefinibile smarrimento. Un pericolo temibile ma tanto lontano, al quale ci stavamo purtroppo abituando con distacco, è entrato in “casa” in modo improvviso e subdolo, rivelandosi incontrollabile.
Il pensiero è andato ai primi protagonisti di una vicenda comune di fragilità, che tenta di bloccare la vita, alle famiglie e comunità raggiunte da un’apprensione veramente grande. Ma – proprio perché ferite – si imponevano in me speranza e solidarietà a dire che “insieme” potremo superare la prova. Come vescovo ho sentito subito l’imperativo di rincuorare, indicando la risorsa insuperabile della preghiera, che non distrae dalla preoccupazione, ma riunisce tutte le forze per fronteggiarla col realismo
della serenità.
La rinuncia alla Messa domenicale è un fatto epocale, peraltro in un contesto in cui la dimensione comunitaria è storicamente molto sentita. Con che spirito vi apprestate a viverlo?
Il provvedimento è del tutto insolito. Non mancherà, tuttavia, di riferirci all’essenziale del vivere e del credere, al senso di un’appartenenza mai scontata e alla fortuna di una condivisione, come quella eucaristica, che sulla pelle dell’esistenza assicura che non siamo soli. Ho raccomandato lo spirito di servizio all’insieme ecclesiale e sociale che formiamo, invitando alla preghiera personale e familiare, seguendo la Messa grazie ai mezzi di comunicazione (in collegamento radio per alcune parrocchie), pronti ad assisterci vicendevolmente con piena responsabilità e massima prudenza.
Ci sono pagine delle Scritture che vi sono di ispirazione, in un momento come questo?
Venerdì sera ho celebrato nella cripta della cattedrale per tutti i colpiti dal virus, come per le vittime, nello sguardo globale assunto dalla calamità. Ma anche per gli operatori sanitari e pubblici, con familiari e volontari, e per i ricercatori che fiduciosi nella scienza stanno con abnegazione tentando di trovare il rimedio. I salmi del venerdì alludono alla passione che precede la pasqua: croce chiama risurrezione. Sono eloquenti sull’uomo e sul suo cammino. Ho chiesto per tutti allo Spirito del Signore un poco di umiltà tra le immense possibilità che abbiamo per misurare con sapienza la vita. E di suggerirci comunque che “tutto concorre al bene per coloro che amano Dio”.
Quale può essere l’antidoto alla paura? Teme l’effetto psicosi nella popolazione?
L’effetto è in atto ovunque. Poi arriva inesorabile l’assuefazione al disagio, pur grave. Propongo sempre intelligenza e spirito di sacrificio, ad ogni livello, per coordinare le forze che non mancano in una alleanza “determinata” con la tutela pubblica, che si è rivelata pronta all’emergenza.
Quali segnali avete dalle autorità? Le attività pastorali degli oratori quando potranno riprendere?
I vescovi di Cremona, Crema e Lodi hanno offerto indicazioni di seria collaborazione con tutte le Pubbliche Istanze. Si procede in pieno accordo. Le parrocchie nei Comuni interessati alle restrizioni, mentre ne rimangono incerti i termini temporali, adotteranno ogni cautela preventiva in sintonia coi rispettivi municipi. I segnali finora sono rincuoranti.

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