Celebrazione delle esequie (aggiornamento)

Alla luce del pronunciamento del Ministero dell’Interno sulla celebrazione esequiale a seguito dell’emanazione delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, visti gli interventi della Segreteria Generale della Conferenza Episcopale Italiana, sono state stabilite le disposizioni della Diocesi, in vigore dal 4 maggio 2020.

Indicazioni generali 

  • Circa i fedeli

I fedeli che partecipano alle esequie, in chiesa o all’aperto, e che si recano poi al cimitero per la sepoltura, oltre ad essere in un numero contenuto (massimo 15), sono tenuti ad ottemperare alle disposizioni seguenti:

  1. non avere una temperatura corporea superiore ai 37,5° C o altri sintomi influenzali;
  2. non essere stati a contatto con persone positive a SARS-COV-2 nei giorni precedenti;
  3. mantenere il distanziamento previsto (minimo un metro);
  4. indossare obbligatoriamente i dispositivi di protezione idonei delle vie respiratorie;
  5. evitare, a conclusione del rito funebre, di sostare in chiesa o fuori di essa, cimitero incluso, formando assembramenti.
  • Circa il luogo
  1. Dove è possibile va privilegiata la celebrazione all’aperto.
  2. La chiesa o cappella deve essere preventivamente sanificata[1], e dopo ogni liturgia esequiale si deve procedere alla igienizzazione delle superfici (specialmente banchi, sedie).
  3. A conclusione di ogni liturgia esequiale va favorito il ricambio dell’aria.
  • Indicazioni liturgiche
  1. Non sono consentiti né il corteo dalla casa alla chiesa né quello dalla chiesa al cimitero.
  2. La preparazione in sacrestia dei vasi sacri sia fatta con guanti monouso. Le particole per la Comunione dei fedeli siano poste in una pisside distinta rispetto all’Ostia del sacerdote, e la si tenga sempre coperta.
  3. Si ometta lo scambio della pace.
  4. Al momento della distribuzione della Comunione eucaristica il sacerdote indossi la mascherina e si lavi le mani con prodotti igienizzanti. Sia il celebrante a recarsi ai posti dei fedeli per distribuire la Comunione, porgendola sulle mani dei comunicandi, senza venire a contatto fisico con esse.
  5. Per l’ultima commendatio, si usino l’acqua benedetta con aspersorio a chiusura e l’incenso, come è previsto dal Rituale.
[1] Occorre evitare il rischio di danneggiamento degli arredi sacri, che si potrebbe verificare su alcune tipologie di materiali in seguito all’utilizzo di prodotti contenenti candeggina, sodio ipoclorito. Tali alterazioni potrebbero verificarsi, ad esempio sul bronzo, sui pigmenti e sui materiali lapidei.  Si invita pertanto ad usare prodotti idonei.

 

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