Un nuovo servizio diocesano per le famiglie

E’ stato avviato da sabato 27 ottobre 2018 un “servizio” diocesano, ispirato alla esortazione apostolica Amoris laetitia, per l’accoglienza e la consulenza delle famiglie ferite, oltre che come possibile riferimento per i sacerdoti e gli operatori pastorali sui temi della pastorale familiare.

Così avevano scritto i Vescovi lombardi nella lettera “Camminiamo, famiglie!” dell’8 aprile 2018: “Facendo tesoro di quanto disposto da AL 244, riteniamo opportuno che, in ogni diocesi, il ministero ordinario di parroci e sacerdoti, e il servizio degli operatori pastorali, sia affiancato da un servizio diocesano, sussidiario e permanente, cui ci si possa rivolgere per avere orientamenti e aiuto, in modo da rispondere adeguatamente e non superficialmente alle esigenze di un discernimento, cui non sono estranei delicati aspetti umani e spirituali, sacramentali e canonici”.

Nella nostra diocesi il servizio sarà composto dal direttore e dai vice direttori dell’ufficio di pastorale familiare, don Antonio Peviani e i coniugi Cristina Berto e Dario Versetti, che si occuperanno dell’accoglienza e dell’ascolto delle situazioni, da don Bassiano Uggé e mons. Gabriele Bernardelli come canonisti, da don Attilio Mazzoni come moralista e dalla dott.ssa Letizia Riva come psicologa.

Ha sede in Curia, in via Cavour 31, presso l’ufficio di pastorale familiare (piano ammezzato, telefono diretto in orario di apertura 0371 948169), con apertura dalle ore 10 alle 12 nei seguenti sabati: 27 ottobre, 10 e 24 novembre, 22 dicembre. Sarà comunicato in seguito il calendario di apertura del servizio a partire dal mese di gennaio.

I riferimenti per prendere contatto sono:

  • CENTRALINO CURIA: 0371 948100
  • Coniugi Cristina Berto e Dario Versetti
    Cristina: 339 4695330
    Dario: 331 7893571
    vercridama@tiscali.it
  • don Antonio Peviani
    331 8699407
    antonio.pev@libero.it

Rimane invariata l’opportunità, offerta già da molti anni in diocesi, di fare riferimento a don Bassiano Uggé e mons. Gabriele Bernardelli per la consulenza sulla possibilità di introdurre la causa di nullità matrimoniale e la loro disponibilità, offerta in particolare ai sacerdoti, per colloqui personali onde favorire un confronto proficuo sulla cura pastorale da riservare a specifiche situazioni di fragilità.