Saluto alle Autorità nella Solennità di San Bassiano

Dalla Cripta della Basilica Cattedrale di Lodi
19-01-2015

Signor Sindaco, il tradizionale omaggio dei ceri a san Bassiano offre a me, al Vicario Generale e al Capitolo di questa Cattedrale col suo Presidente, la lieta opportunità di salutare Lei e il Presidente del Consiglio Comunale di Lodi, con gli Assessori e i Consiglieri, e di esprimere la mia sentita gratitudine per l’incoraggiante accoglienza ricevuta dai Lodigiani, mentre mi associo di buon grado al rinnovato grazie rivolto all’indimenticabile mio predecessore mons. Giuseppe Merisi. Al Signor Prefetto e alla Signora Questore, alle altre Autorità dello Stato, della Regione e della Provincia, come a quelle Militari, ai Sindaci di numerosi nostri Comuni va pure il mio saluto, che è sempre riconoscente per l’intesa fattiva a bene del nostro Territorio. Ospiti ed amici molto graditi sono i Parroci e i Rappresentanti delle Municipalità di Bassiano di Latina e di San Bassano Cremonese, con le rispettive delegazioni.

Questo suo messaggio, come Primo Cittadino, è in felice continuità con quello pubblicato all’inizio del nuovo anno e mi trova concorde sulla lettura del tempo in cui vive la nostra comunità. Si tratta di una verifica improntata a doveroso realismo e aperta a stimolanti prospettive.

Le sono grato, in particolare, per il riconoscimento dell’apporto dato da uomini e donne che amano la nostra Terra in nome della loro fede, la quale impreziosisce i vincoli sociali e la disponibilità a collaborare specie nel mondo della fragilità e della emarginazione, crescente nelle aree – come la nostra – direttamente partecipi di tutte le vicende che interessano le grandi metropoli. Uguale apprezzamento Ella ha riservato alla comunità diocesana, facendo riferimento ad iniziative che la vedono coinvolta a bene dei lodigiani in difficoltà, come dei bisognosi che, provenienti da ogni parte, bussano numerosi alle nostre porte. Sottolineo soltanto l’importanza del fondo diocesano di solidarietà per le famiglie, che incoraggio insieme ad altre lodevoli forme di assistenza e carità, compresa la sollecitudine verso la grave emergenza abitativa e quella dei più poveri, dei migranti e dei rifugiati.

La diocesi assicura, altresì, la sua attenzione agli sviluppi immediati e a più differita scadenza che ci coinvolgessero nell’Expo 2015, con l’auspicio che l’Europa e il mondo quasi sfiniti per l’andamento dei mercati e per tanti conflitti, non raramente inquietanti, riprendano con speranza il cammino comune.

La chiesa è grata del rispetto che riceve quando professa sull’uomo e sulla storia la visione secondo Cristo. Non può tradire se stessa, tacendola o men che meno alterandola. Non la impone. La propone con convinzione perché in essa è la sua vita. Uguale rispetto riserva alla posizione di ciascuno in considerazione dell’autonomia degli ambiti in cui svolge la sua collaborazione, credendo sempre nel dialogo quale via alla concordia di ogni comunità e dell’umanità intera e favorendo che esso si realizzi nella fedeltà di ciascuno alla propria identità.

Il premio natalizio della bontà e le benemerenze che oggi saranno conferite attestano dei lodigiani l’encomiabile sensibilità sociale e culturale. Lodi è grande in questi suoi figli. Vorrei al riguardo citare il 70mo della morte di Ada Negri, la nostra poetessa, che di risonanze alte dello spirito umano fu tanto fine interprete. Mi sono recato, anch’io, a benedire il luogo del suo riposo nella bella chiesa di san Francesco. Frutti copiosi giungeranno anche in futuro se, di anno in anno, semineremo nella nostra buona terra l’incomparabile eredità morale che l’efficace senso di reciproca appartenenza sempre ci consegna.

Il grande giorno di san Bassiano è arrivato. Benché mi avessero preparato, sono ammirato per la partecipazione e l’attaccamento dei lodigiani al patrono. Lo stesso gonfalone comunale ne celebra le gesta di fede e quelle taumaturgiche, indicandolo come il riferimento principale della coesione di tutti noi. Nel presente è proprio san Bassiano la continuità col nostro passato e può esserlo col domani. Grazie.