Un testo per interpretare i tempi che stiamo vivendo

La visione di Chiesa che dà il passo al cammino della comunità ecclesiale ispira i capitoli dedicati a terra, persone e cose

Il Libro sinodale è il testo ufficiale che racchiude tutto il lavoro dell’assemblea che si è riunita in questi mesi. Il cammino del Sinodo parte da lontano: già nella Visita pastorale è iniziato un importante lavoro di raccolta delle istanze sul territorio, toccando le diverse anime che compongono la comunità cristiana nella diocesi lodigiana, ma anche la società civile. Questa prima raccolta è servita a stilare l’Instrumentum Laboris, il testo base su cui si sono confrontati i 158 sinodali, una selezione di persone rappresentativa delle componenti religiose e laiche della diocesi, che includeva uomini e donne di tutte le età e di tutte le provenienze.

Il Sinodo ha visto la discussione di ogni punto, prima nei gruppi di lavoro, poi nell’assemblea plenaria, quindi le votazioni. È toccato alla presidenza del Sinodo, in questi mesi, dare forma al testo definitivo,  inviato on line a sinodali e sacerdoti. Si tratta di un volume composto da oltre duecento pagine, e diviso in cinque grandi aree: La visione di Chiesa che dà il passo al nostro cammino; I segni dei tempi; Terra; Persone; Cose.

Il testo è diviso in paragrafi numerati: per ogni argomento trattato è indicata la direzione che la Chiesa locale vuole intraprendere, e le motivazioni che hanno suscitato una determinata riflessione. Non mancano però le indicazioni attuative per dare corpo alla riflessione ed applicarla nella realtà quotidiana.

Un testo che si pone evidentemente nel solco del mandato del Concilio ecumenico Vaticano II, cercando di declinare il Vangelo nella società contemporanea, per affermare che la via di Dio combacia con «la via dell’uomo e della tenerezza», come è scritto proprio nel testo sinodale, e per ribadire che la sinodalità è nel cuore della Chiesa stessa, che vede tutti i suoi componenti come fratelli e sorelle nel nome di Cristo.

«Abbiamo acquisito lo stile sinodale – ha affermato il vescovo a conclusione della serata di sabato – ora dobbiamo attuarlo nella sinodalità ordinaria»

di Federico Gaudenzi