Il “grazie” del vescovo Maurizio e il “Barni 3”

All’incontro con i membri dell’ex Presidenza e i due laici che completano la Commissione post sinodale

Dire “grazie” significa riconoscere il merito di chi gratuitamente si è speso per qualcosa da cui è scaturito un beneficio. Per dire questo “grazie”, o meglio per ridirlo in modo più personale il vescovo Maurizio ha invitato ad un ritrovo conviviale presso la Scuola Diocesana, giovedì 9 giugno scorso, i membri della ex Presidenza del Sinodo che ora, insieme ai due laici sinodali, ossia Luca Servidati e Francesca Rebughini, che egli ha designato, formano la Commissione vescovile post-sinodale.

Durante la Veglia di Pentecoste, al termine della quale è stato promulgato il libro delle Costituzioni Sinodali, – momento davvero intenso di Chiesa, che ha rappresentato per quanti hanno collaborato al Sinodo una grande consolazione – monsignor Malvestiti aveva già espresso la gratitudine della Chiesa di Lodi ai sinodali, come ai numerosi sacerdoti e religiose presenti, e ai laici intervenuti in rappresentanza delle parrocchie. Con un ricordo particolare al Vicario Generale, alla Segreteria Generale, al Cancelliere e alla Presidenza per aver accompagnato e sostenuto l’intensa esperienza. Il Vescovo durante la cena di giovedì ha rinnovato parole di sincero ringraziamento, ben consapevole dell’intenso lavoro svolto sia in fase di preparazione, sia nell’organizzazione delle sessioni e nell’elaborazione dei testi che, votati dai sinodali e poi promulgati dall’autorità ecclesiastica, saranno un riferimento per il cammino della Chiesa Laudense. La cordialità è proseguita, senza soluzione di continuità, nel confronto sui passi da compiere.

Il 2 luglio a villa Barni si terrà la riunione congiunta tra Consiglio Presbiterale, Consiglio Pastorale, vicari e direttori degli Uffici di Curia

Il Libro Sinodale è stato consegnato in formato cartaceo ai membri della ex Presidenza e ai Vicari locali. È stato quindi inviato nella versione online sfogliabile ai sinodali e ai sacerdoti diocesani, che riceveranno anche il testo cartaceo mentre online sarà accessibile a tutti. Sabato 2 luglio si terrà a “villa Barni” l’incontro congiunto tra i membri del Consiglio Presbiterale e del Consiglio Pastorale diocesano, coi vicari locali, i direttori degli Uffici di Curia e, ovviamente, i membri della Commissione Post-sinodale.

All’ordine del giorno di “Barni 3” è prevista l’approvazione della ridefinizione dei Vicariati che l’apposita commissione sta approntando secondo il mandato sinodale. Ma anche il rinnovo degli organismi di sinodalità ordinaria (Consiglio Presbiterale e Pastorale Diocesani), il cui mandato è stato prorogato per consentire ai componenti la partecipazione al Sinodo. Come pure su quali commissioni attuative far partire al più presto, indicandone le modalità di lavoro, e impegnando al riguardo la stessa Commissione post-Sinodale. Si prospetteranno, altresì, i passi del prossimo anno pastorale. Il Congresso Eucaristico Nazionale, che si riunirà nel settembre prossimo a Matera, in linea col cammino della Chiesa italiana e universale, chiamerà le comunità a comprendere, celebrare e vivere i divini misteri “per una Chiesa eucaristica e sinodale”. Secondo la consegna del nostro Sinodo, la Chiesa laudense appronterà nell’anno il nuovo direttorio liturgico, col rinnovo del proprium diocesano. Il 16 settembre 2022 si terrà in cattedrale l’apertura dell’Anno Post-Sinodale, col mandato a catechisti ed educatori e l’assunzione degli impegni canonici di quanti avranno ricevuto un nuovo incarico ecclesiale. In tale occasione, il vescovo Maurizio consegnerà il Libro delle Costituzioni ai sinodali e ai rappresentanti di ciascuna parrocchia e realtà ecclesiale. Ovviamente sarà possibile (anzi è da incoraggiare!), l’acquisto di copie per i membri dei consigli parrocchiali, delle aggregazioni laicali, e per i singoli fedeli come per quanti fossero interessati ad avere il testo nello spirito dialogico che il Sinodo ha cercato di favorire nei confronti della società. L’anno postsinodale potrebbe stimolare la recezione degli orientamenti sinodali, accogliendo l’istanza, emersa prima dello stesso Sinodo, di assemblee per ciascuna componente ecclesiale (sacerdoti, religiosi/religiose e consacrati, laici) in vista di una successiva assemblea diocesana.

di don Enzo Raimondi