Il percorso entra nel vivo con la definizione di un nuovo calendario: l’ottava Sessione il 29 gennaio
La fase celebrativa del Sinodo volge al termine. Partiti il 17 di ottobre 2021 con la solenne celebrazione eucaristica, abbiamo in questi mesi dedicato le diverse sessioni alla discussione in gruppo e in assemblea dei tanti aspetti che strutturano la vita della nostra diocesi, sulla base dallo strumento di lavoro in cui è confluito il lungo e ricco cammino di preparazione. Il bisogno di un significativo momento di confronto, di verifica e di discernimento per una progettazione condivisa, era evidente a più di trent’anni dal Sinodo XIII, terminata la Visita Pastorale del Vescovo Maurizio e considerando i repentini cambiamenti socioculturali in atto, fatti emergere con ancor più evidenza accentuati dalla pandemia. Il lavoro svolto fino ad ora è stato impegnativo per tutti. Lo è stato certamente per chi sta lavorando in “cabina di regia”, così come per tutti gli “attori” coinvolti nei lavori sinodali. Segreteria Generale e Presidenza, impegnate nell’intento di raccogliere la ricchezza del confronto e far maturare il testo da cui si sono prese le mosse, in quello che dovrà diventare il libro sinodale; i sinodali a cui è stato chiesto non solo di partecipare alle diverse sessioni alcune delle quali hanno occupato l’intera giornata, ma di studiare i testi, preparare gli interventi, inviare i propri contributi; i tanti volontari che con encomiabile disponibilità, pur rimanendo dietro le quinte, stanno offrendo un supporto decisivo allo svolgimento del Sinodo XIV. L’iter per il momento si è concluso solo per i primi due capitoli.
L’Assemblea sinodale infatti ha già approvato favorevolmente il capitolo primo dedicato alla visione di Chiesa che da’ il passo al nostro cammino ed il capitolo secondo riguardante la lettura dei segni dei tempi. Ora restano da approvare gli ultimi tre capitoli in cui le linee orientative tratteggiate in quelli introduttivi, cerca di determinare attenzioni e scelte concrete relative agli ambiti più svariati della vita e della missione della Chiesa.
La Presidenza, presieduta dal Vescovo, ha valutato opportuno sospendere la sessione di voto prevista per il 16 gennaio. L’andamento dei contagi e la prossimità con la festa patronale di san Bassiano hanno suggerito prudentemente di rinviare la seduta. Il nuovo calendario sinodale propone dunque le date per gli ultimi appuntamenti ormai dedicati alle votazioni e quindi alla celebrazione conclusiva.
Il 29 gennaio alle 15.00 si terrà l’ottava sessione riservata alla votazione dei capitoli 4 “Persone” e 5 “Cose”. Il Capitolo quinto, discusso in gruppo e in assemblea insieme al primo e al secondo, non è stato possibile proporlo nella medesima sessione di votazione. In questi mesi è stato ulteriormente riletto a partire dai suggerimenti indicati in Sinodo ed è già stato inviato nei giorni scorsi ai sinodali, insieme ad un documento che ne illustra le modifiche principali, in modo da avere il tempo di leggerlo e studiarlo in vista della sua approvazione. Anche il capitolo quarto verrà appena possibile inviato. La sessione di votazione serve per consentire ai Sinodali di esprimere la loro approvazione o meno del testo rielaborato, o, chiedere con l’approvazione condizionata dal “Placet iuxta modum” di intervenire ulteriormente sui diversi paragrafi delle dichiarazioni sinodali.
Il 13 febbraio invece toccherà al capitolo terzo essere sottoposto a votazione. Se alcune sezioni dei capitoli non raggiungessero i due terzi dei voti “placet”, nelle more tra le sessioni si procederà alla loro riscrittura considerando quanto i sinodali suggeriranno attraverso i “moda” ossia le proposte puntuali di modifica. La scelta della data per la celebrazione conclusiva, sfumata la possibilità di chiudere significativamente in occasione della Veglia di S. Bassiano, è andata al 25 di marzo, festa dell’annunciazione del Signore. Un Sinodo che intende lasciarsi coinvolgere dalla conversione missionaria proposta da Papa Francesco nella Evangelii Gaudium, non poteva trovare occasione migliore. Una Chiesa aperta, accogliente, in uscita è una Chiesa chiamata a rinnovarsi per annunciare il Vangelo ad ogni uomo.
Il libro sinodale non sarà immediatamente promulgato. Il cammino non si concluderà con il Sinodo. Alcune commissioni lavoreranno partendo dagli orientamenti sinodali per elaborare su diversi temi proposte da avviare e sperimentare. Il libro aperto del santo Vangelo che ha accompagnato i lavori del Sinodo, rimanda ora ad un altro libro aperto che sarà il libro sinodale, destinato a crescere nel tempo in un dialogo costante tra fede e vita, grazie alla sinodalità che siamo chiamati a riscoprire come stile abituale dell’essere Chiesa in cammino.
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