In cattedrale: In programma la prima Sessione con la celebrazione della Messa La Chiesa di Lodi in cammino, domenica 17 il via al XIV Sinodo
È inviata ai sinodali a firma del Vescovo, la convocazione ufficiale (per i sinodali disponibile nell’Area riservata) alla prima Sessione del XIV Sinodo diocesano. Si tratta della celebrazione eucaristica di apertura che si terrà domenica 17 ottobre in Cattedrale alle ore 15.30.
Come si legge nel testo della lettera, è fondamentale cogliere il significato dell’aprire il Sinodo intorno all’Eucaristia. Essa infatti esprime ed alimenta quella comunione ecclesiale che si concretizza anche nel confronto sinodale. L’Eucarestia è dunque reale sorgente e sostegno alla sinodalità, segno e momento forte in cui essa si esprime e si realizza. L’intronizzazione della Parola, la professione di fede fatta dal Vescovo e dai sinodali durante la celebrazione, dice con chiarezza che fare Sinodo significa mettersi tutti quanti in docile ascolto della voce dello Spirito. Tutte le comunità parrocchiali, guidate dal sussidio predisposto che è stato distribuito, ma che si può scaricare comodamente anche dal sito diocesano dedicato al sinodo, sono invitate domenica 17 a condividere una speciale intenzione affinché l’esperienza sinodale sia autentica e fruttuosa per il cammino dell’intera diocesi.
Significativamente l’apertura del sinodo diocesano è stata fatta coincidere con l’inizio del percorso sinodale che Papa Francesco ha proposto a tutta la Chiesa e che, attraverso alcune tappe, culminerà nel prossimo sinodo dei vescovi previsto nel 2023. Se l’organizzazione del Sinodo richiede per un verso tante attenzioni anche molto concrete dovendo considerare la mole di lavoro e il numero consistente rappresentato dai 158 sinodali convocati, senza contare i numerosi volontari che si occuperanno dell’organizzazione, è doveroso ricordare che questo evento è fondamentalmente dono dello Spirito che tutti siamo chiamati ad invocare, ad ascoltare, sino a diventarne strumento.
Il Sinodo è tempo di grazia. Il suo frutto non potrà ridursi a delle discussioni, a delle decisioni raccolte in un libro. L’esperienza di una Chiesa in cammino nella storia che intende capire come essere oggi fedele a Cristo e alla missione che le ha affidato, è un momento di consapevolezza, di condivisione, di rinnovamento e di impegno responsabile che non può non lasciare un segno e far scaturire quella fiducia e quella speranza che può dare nuovo vigore ai nostri passi.
Ai sinodali, insieme alla convocazione, saranno fatte pervenire alcune indicazioni per la celebrazione e l’organizzazione logistica.
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