Servizi al Pubblico

L’Archivio svolge la funzione di tutela e valorizzazione del patrimonio conservato, e favorisce la ricerca nella salvaguardia e rispetto dei documenti custoditi.

I documenti d’archivio contengono la memoria e l’identità del territorio, rappresentano un bene della comunità da trasmettere alle generazioni future.

Sono inoltre esemplari unici e facilmente deperibili. È quindi necessaria ogni cautela per la loro conservazione nel tempo.

È questo il senso delle regole attivate all’interno dei servizi, per le quali è richiesta agli studiosi la massima collaborazione.

 

Apertura al pubblico

Giovedì ore 13.00-16.30
Venerdì ore 8.30-17.00

Chiusura

Feste civili e religiose; tre settimane ad agosto.
Le date ordinarie e straordinarie di sospensione del servizio sono pubblicate con adeguato anticipo sul sito.

 

Consultazione

L’accesso in Archivio è libero e gratuito ed è consentito agli studiosi di maggiore età.

Per l’iscrizione occorre compilare la richiesta di ammissione ed esibire un documento di identità valido.

Le archiviste forniscono in Sala studio il servizio di consulenza necessario all’orientamento della ricerca sui fondi conservati.

Per disposizioni ecclesiastiche (in parte coincidenti con le leggi statali ed europee in materia di protezione dei dati sensibili), sono esclusi dalla consultazione i documenti degli ultimi settant’anni. I riferimenti normativi sono il Dlgs 196 del 2003, ora sostituito dal regolamento Ue 679/2016, il Codice di deontologia professionale, il Decreto del vescovo Merisi sulla pubblicazione dei dati riservati, il Regolamento dell’Archivio (Art. 35).

La consultazione è individuale: solo la persona richiedente può esaminare i documenti. Non è consentito lo scambio dei materiali tra i diversi utenti.

Può essere chiesto e visionato un solo faldone alla volta. Il tempo di consegna del materiale è contestuale alla richiesta.

I documenti sono consegnati fino a 30 minuti prima della chiusura.

I documenti vanno trattati con la massima attenzione: gli studiosi sono invitati a maneggiarli con cura, a non cambiare l’ordine in cui si trovano, a non scrivervi o appoggiarvi nulla, a non smembrare i fascicoli sul tavolo.

Non è permesso portare i documenti fuori dalla Sala di consultazione, né accedere direttamente ai depositi d’archivio.

Nella Sala di consultazione non è possibile fumare, mangiare, bere.

Le borse, gli indumenti e altri oggetti voluminosi devono essere collocati negli armadietti dotati di chiave. Sul tavolo di consultazione si possono lasciare gli oggetti strettamente necessari. È consentito l’uso del computer portatile.

Gli appunti possono essere presi solo a matita e su fogli o block-notes di piccolo formato.

Non è possibile introdurre in Sala penne, pennarelli, evidenziatori, post-it e tutto ciò che potrebbe rovinare i documenti.

La Sala è un luogo di studio e di lavoro, occorre quindi evitare ogni forma di disturbo (suonerie di cellulare, dialoghi a voce alta, ecc.).

Sono consultabili liberamente, a scaffale aperto, gli inventari e gli strumenti di ricerca.

 

Riproduzione

È possibile effettuare gratuitamente, dietro richiesta e compilazione di un modulo predisposto, la riproduzione fotografica con mezzi propri.

La riproduzione avviene esclusivamente nella sede dell’Archivio.

La riproduzione di interi fondi dell’Archivio o di parti notevoli di essi è di regola vietata.

 

Pubblicazione di immagini

La pubblicazione di immagini dei documenti è autorizzata dal direttore dietro richiesta scritta.

 

Biblioteca

La biblioteca dell’Archivio è a disposizione degli studiosi. I libri sono consultabili a scaffale aperto. Non si effettua il servizio di prestito.

 

Ricerche per corrispondenza

Le richieste di consulenza devono essere inoltrate per email (archivio@diocesi.lodi.it) o richieste telefonicamente al numero 0371.948160.

Il personale dell’Archivio è autorizzato a effettuare in orario di servizio, e dietro richiesta motivata, solo ricerche circoscritte e puntuali, riferite a singoli atti o fascicoli di facile reperibilità (si consiglia di fornire, quando possibile, la corretta segnatura archivistica).

Per le ricerche genealogiche si rimanda alla pagina dedicata

Regolamento

Scarica qui il regolamento in formato .PDF