
Il cuore d’Europa batte in Cattedrale
La Cattedrale di Lodi si è mostrata nel pieno del suo calore comunitario ieri pomeriggio, accogliendo una moltitudine fedeli, autorità locali e pellegrini giunti da diverse nazioni per la ventisettesima edizione del Columbanus Day. L’evento ha segnato un ritorno significativo alle origini, poiché la manifestazione è ripartita proprio dalla Chiesa laudense, dove era stata concepita, portando con sé un profondo messaggio di unità e spiritualità transnazionale. La solenne celebrazione eucaristica è stata presieduta dal Vescovo di Lodi, S.E. Mons. Malvestiti, e ha visto la partecipazione di numerose delegazioni ecclesiali e civili provenienti dall’Italia e dall’intera Europa.
L’attualità di un cammino condiviso
Durante la sua omelia, il pastore della diocesi ha voluto sottolineare l’assoluta attualità di San Colombano, definendolo un maestro di fede, speranza e amore capace di parlare ancora all’uomo contemporaneo. Il Vescovo ha messo in guardia dal rischio dell’autosufficienza e dell’indifferenza, tentazioni moderne che illudono l’umanità di poter costruire la convivenza civile e la fraternità escludendo il disegno divino. Citando la figura del monaco irlandese e accostandola a quella di Santa Francesca Saverio Cabrini, monsignor Malvestiti ha ricordato come entrambi siano stati instancabili pellegrini dell’assoluto, capaci di tradurre la contemplazione di Cristo in una travolgente e concreta carità sociale a favore dei piccoli e dei bisognosi.
Una comunione oltre i confini
La dimensione universale della festa è stata resa visibile dalla presenza sull’altare di numerosi vescovi e abati europei, tra cui i presuli di Derry e di Kildare and Leighlin dall’Irlanda, il vescovo ausiliare di Meaux dalla Francia e i rappresentanti della Chiesa d’Inghilterra, accanto ai vescovi emersi e in carica di Piacenza-Bobbio e Pavia. Un momento di intensa commozione ha preceduto la benedizione finale, quando il vescovo di Piacenza-Bobbio, S.E. Mons. Adriano Cevolotto, ha recato in processione le storiche Reliquie di San Colombano, aprendo ufficialmente il simposio delle comunità che si ispirano alla sua regola. La giornata si è poi conclusa in un clima di gioiosa fraternità nel cortile della Casa Vescovile, dove i pellegrini e le autorità hanno condiviso la tradizionale cena, segno tangibile di una Chiesa che si fa casa e spazio di incontro per tutti.
- Lettera da Papa Leone XIV, a firma del Segretario di Stato Parolin, in occasione del Columbanus Day;
La memoria viva di Sant’Alberto
I giorni di festa della diocesi erano iniziati già il sabato precedente con la memoria di Sant’Alberto, primo vescovo della nuova Lodi e compatrono della comunità diocesana. Monsignor Malvestiti ha accolto in Cattedrale i fedeli arrivati da Rivolta d’Adda, paese natale del Santo, celebrando una Messa in suo onore e ricordando come il suo breve ma intenso ministero sia stato caratterizzato da una cura instancabile verso i poveri. Il Vescovo ha invitato a guardare alla tela custodita nella cappella del Santissimo Sacramento, che ritrae Sant’Alberto in paramenti liturgici nell’atto di soccorrere i bisognosi, a testimonianza del fatto che l’amore.
