Sabato 17 ottobre 2026, Veglia missionaria a Casalpusterlengo

Mandato missionario a don Andrea Tenca

"Andate! E' il Vangelo"

Nel Santuario dei Cappuccini di Casalpusterlengo, la Veglia missionaria diocesana ha accompagnato il mandato a don Andrea Tenca, in partenza per Amman, in Giordania. Un momento di preghiera e comunione alla vigilia della 100ª Giornata Missionaria Mondiale.

«Andate! È il Vangelo». È risuonato con forza l’invito di Gesù durante la Veglia missionaria diocesana, celebrata sabato 17 ottobre presso il Santuario dei Cappuccini di Casalpusterlengo, alla vigilia della centesima Giornata Missionaria Mondiale, quest’anno accompagnata dal tema «Uno in Cristo, uniti nella missione».

Al centro della celebrazione, il mandato missionario a don Andrea Tenca, sacerdote della Diocesi di Lodi, che si prepara a partire per Amman, in Giordania, dopo aver già vissuto una significativa esperienza missionaria in Niger, dal 2005 al 2012, e aver svolto diversi incarichi pastorali e diocesani.

«Andate!»: un verbo semplice, ma tutt’altro che scontato. Perché partire? Verso dove? Per quanto tempo? Con quali certezze? Sono tante le domande che accompagnano ogni partenza missionaria. E non sempre è possibile trovare risposte precise. Anche don Andrea si mette in cammino senza conoscere ogni dettaglio di ciò che lo attende. Ma c’è una certezza che precede tutte le altre: il perché della partenza.

È proprio questa motivazione, radicata nel Vangelo, a dare senso al cammino, a orientare le scelte e a mettere a tacere le paure. Quando si parte per annunciare Cristo, anche il mondo sembra diventare troppo piccolo per contenere la forza dello spirito missionario.

Un andare che richiama quello di Santa Francesca Saverio Cabrini, instancabile testimone del Vangelo tra i migranti, e di Sant’Ignazio di Antiochia, la cui memoria liturgica ricorre proprio il 17 ottobre. Testimoni diversi, accomunati dalla disponibilità a consegnare la propria vita al Signore.

La missione, tuttavia, non è mai un’avventura solitaria. A sostenerla è la promessa di Gesù: «Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20). Una parola che accompagna don Andrea e tutti coloro che, in diverse parti del mondo, vivono il servizio missionario. Il pensiero si è rivolto anche a don Stefano Concardi, in Uruguay, e a Davide e Melissa, in Guinea-Bissau, segni concreti di una Chiesa lodigiana che continua a guardare oltre i propri confini.

Il tema della Veglia ha richiamato anche la preghiera di Gesù al Padre: «Perché tutti siano una sola cosa» (Gv 17,21). L’unità in Cristo non cancella le differenze, ma diventa la sorgente di una missione capace di incontrare popoli, culture e tradizioni differenti.

Una prospettiva che assume un significato particolare per la nuova destinazione di don Andrea. Ad Amman, in un contesto segnato dalla presenza del mondo islamico, sarà chiamato a vivere la testimonianza cristiana anche attraverso l’incontro, l’ascolto e il dialogo. Un compito che richiama l’esperienza di San Francesco d’Assisi, capace di attraversare le frontiere del proprio tempo per incontrare il sultano e aprire strade di fraternità.

Proprio alla tradizione francescana si sono collegati due consigli rivolti ai presbiteri, richiamati attraverso le parole del Vescovo di Cipro e l’insegnamento del Poverello d’Assisi: non alimentare liti e contese, ma annunciare la Parola di Dio. Due indicazioni essenziali, che delineano lo stile di una Chiesa missionaria: non imporsi, ma testimoniare; non dividere, ma costruire ponti; non rinunciare all’annuncio, ma viverlo con umiltà e coraggio.

Nel suo intervento, il Vescovo di Lodi, Maurizio Malvestiti, ha sottolineato che la missione nasce dall’unità con Cristo e dalla comunione della Chiesa. Il mandato a don Andrea non è quindi un gesto isolato, ma l’espressione della responsabilità missionaria dell’intera comunità diocesana, chiamata ad accompagnarlo con la preghiera, l’affetto e la vicinanza concreta.

La Veglia si è così trasformata in un’occasione per rinnovare la consapevolezza che la missione non riguarda soltanto chi parte per terre lontane, ma interpella ogni battezzato e ogni comunità cristiana. Essere una cosa sola in Cristo significa sentirsi corresponsabili dell’annuncio del Vangelo, nella vita quotidiana come nei luoghi più lontani.

Alla vigilia della centesima Giornata Missionaria Mondiale, il mandato a don Andrea diventa dunque un segno di speranza per tutta la Chiesa di Lodi, chiamata ancora una volta ad allargare gli orizzonti del proprio sguardo e della propria carità.

Con Maria. Per il mondo. Perché una Chiesa che vive unita in Cristo è una Chiesa che non smette di andare.

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