La città e la diocesi hanno celebrato il santo patrono: in cripta i discorsi del sindaco e del vescovo

Casa, giovani e integrazione: l’appello per San Bassiano

Dal Vescovo la denuncia della «piaga della denatalità» e l'auspicio di un tetto per tutti

Quasi settant’anni fa, un patriarca di Venezia visitava la cattedrale di Lodi: era il 27 settembre del 1958, e il cardinale Angelo Roncalli era stato invitato dall’allora vescovo Benedetti per l’800esimo della fondazione di Lodi nuova. Un mese dopo, quell’uomo dai modi garbati, dalla profonda umiltà e dalla vastissima cultura venne eletto Papa con il nome di Giovanni XXIII.

Un episodio che è stato ricordato ieri mattina dal vescovo Maurizio, che come da tradizione ha aperto il solenne Pontificale di San Bassiano, che è stato celebrato dal successore di Roncalli, il patriarca di Venezia Francesco Moraglia. Monsignor Malvestiti ha ringraziato il patriarca, i due confratelli vescovi che hanno concelebrato con lui, il vescovo emerito Giuseppe Merisi e il vescovo nativo Egidio Miragoli, tutti i sacerdoti e i fedeli: una comunità unita per festeggiare il santo patrono, come ha ricordato il vescovo Maurizio, che poi ha ripercorso le tappe del triennio post sinodale, con questo anno della Carità che raccoglie i passi della Fede e dell’Anno giubilare della Speranza.

Tra i momenti più significativi, la partecipazione diocesana all’udienza con Papa Leone, e poi un appello instancabile all’edificazione di una società dell’amore, che non dimentichi i poveri, che vada incontro alle nuove generazioni.

Tutte le foto: la veglia, i discorsi in Cripta e il Pontificale

Festa di San Bassiano 2026

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