
Affrontare il presente, con le sue sfide, le sue opportunità e le sue difficoltà, e da lì cercare di camminare insieme verso un futuro che si costruisca su valori condivisi, nel rispetto dei propri ambiti, per favorire il bene comune. È da sempre l’obiettivo del Colloquio di San Bassiano, l’appuntamento avviato dal vescovo Maurizio alcuni anni fa, che è diventato ormai una consuetudine che coinvolge, a un mese esatto dalla festa patronale, i rappresentanti delle istituzioni del territorio e delle associazioni di categoria e sindacali, delle forze dell’ordine e del tessuto sociale e imprenditoriale che operano nella diocesi di Lodi.
Negli scorsi anni l’evento è stato ospitato in Episcopio o nella basilica cattedrale, la novità dell’edizione 2026 è costituita dal fatto che si svolgerà alla seconda sede del Museo diocesano di arte sacra allestito nella chiesa di San Cristoforo in Lodi inaugurata solo qualche settimana fa. Il tema per questa colloquio è “Chiesa e società: beni culturali e cura delle fragilità”. Con il Colloquio 2026 si punta dunque ad esplorare “insieme” alcune espressioni di “carità sociale” al fine di incrementare la collaborazione aprendo nuove prospettive di futuro solidale. Il confronto con monsignor Malvestiti inizierà alle 21 e nel contesto ci sarà una visita alla sede del Museo diocesano.
Interverrà il vescovo Maurizio, che farà dono ai partecipanti della lettera post giubilare “…nella Carità”, evidenziandone alcuni temi cruciali, con attenzione al contesto educativo giovanile. E dialogheranno coi partecipanti: don Flaminio Fonte, direttore del Museo Diocesano di Lodi; Luca Servidati per Caritas; Lorenzo Rinaldi, direttore de Il Cittadino, e Francesco Chiodaroli, direttore della Fondazione Danelli. Coordinerà l’incontro Riccardo Rota, direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale.
