
Dal 26 settembre al 25 ottobre la città di Lodi torna a riflettere sui grandi temi del nostro tempo grazie alla diciassettesima edizione del Festival della Fotografia Etica. Anche quest’anno la comunità ecclesiale lodigiana offre il proprio contributo all’iniziativa aprendo due luoghi di straordinario valore spirituale e culturale per accogliere lo sguardo di importanti fotogiornalisti internazionali.
Nello spazio del Museo Diocesano, aperto di recente alla città, i visitatori possono accostarsi al lavoro del fotografo americano Elliot Ross intitolato A question of Balance. Attraverso un’indagine condotta nel sud-ovest degli Stati Uniti, Ross documenta le profonde disuguaglianze nell’accesso alle risorse idriche tra le comunità indigene Navajo e le aree urbane limitrofe. Le sue immagini invitano a considerare l’acqua come un bene comune fondamentale e sollecitano una rinnovata attenzione verso la cura del creato e la giustizia sociale.
La Chiesa del Carmine ospita invece il reportage della fotogiornalista francese Laetitia Vançon dal titolo Rebuilding Faces, Lives and a Sense. Il progetto racconta il percorso di soldati e civili ucraini colpiti da gravi traumi facciali e impegnati in un complesso cammino di riabilitazione fisica e psicologica. Con delicata attenzione, l’autrice mostra come la medicina e la vicinanza degli affetti possano restituire dignità, speranza e un posto nella società a chi ha sofferto il dramma del conflitto.

L’accoglienza di queste esposizioni negli spazi diocesani intende offrire alla cittadinanza, alle famiglie e ai giovani un’occasione di incontro, ascolto e maturazione di un senso critico di fronte alle sfide globali del nostro tempo.
- Per saperne di più e per acquistare i biglietti visita il sito ufficiale della Festival della Fotografia Etica
