
Si è concluso con la solenne Santa Messa e l’accensione dei ceri il pellegrinaggio al Santuario di Lourdes che ha visto la partecipazione di circa 600 pellegrini, di cui 220 lodigiani. Un cammino spirituale intenso che dal 12 al 16 ottobre 2026 ha visto la comunità stringersi attorno al proprio Pastore, il Vescovo Maurizio Malvestiti, in un grande clima di cordialità e accoglienza che ha profondamente aiutato ciascun partecipante nel proprio percorso di fede e di riflessione personale.
Il pellegrinaggio si è aperto lunedì 12 ottobre con il cammino inaugurale, il primo saluto alla Grotta delle Apparizioni e la Santa Messa di apertura. Un ritmo spirituale e di servizio scandito fin da subito dalla dedizione: ogni mattina, alle ore 6:15, la celebrazione della Santa Messa è stata dedicata espressamente ai barellieri e alle dame, cuore pulsante della carità e dell’assistenza.
A caratterizzare profondamente i 5 giorni ai piedi di Maria alla grotta di Massabielle è stata la presenza gioiosa e operosa dei giovani studenti provenienti dalle scuole ITAS “Tosi” di Codogno, “Zaccaria” dei Padri Barnabiti di Milano e “Gallio” di Como. Con il loro prezioso e instancabile servizio, questi ragazzi hanno donato freschezza, vitalità e gioia sincera ad ammalati, disabili, anziani e a tutti i pellegrini presenti, favorendo quello spirito di famiglia che ha unito tutti.
La giornata di martedì 13 ottobre è stata particolarmente ricca di grazia. Al mattino, dopo la celebrazione della Riconciliazione, si è tenuta la solenne Santa Messa presieduta dal Vescovo Maurizio. Nel pomeriggio si è vissuto lo sdoppiamento della Via Crucis: quella sul monte per i pellegrini e quella in prateria per i malati. Proprio al termine della Via Crucis in prateria si è vissuto uno dei momenti più significativi: il Vescovo Maurizio si è intrattenuto amabilmente con i giovani, dialogando a lungo con loro in un clima di ascolto e profonda vicinanza pastorale. Alle 18:00, lo stesso Mons. Malvestiti ha presieduto il Santo Rosario alla Grotta.
Mercoledì 14 ottobre l’intero pellegrinaggio ha vissuto la dimensione universale della Chiesa nella Santa Messa Internazionale delle ore 9:30, presieduta proprio dal Vescovo Maurizio. Durante un’intensa e toccante omelia, commentando il Vangelo del giorno, Mons. Malvestiti ha ricordato la veemenza di Gesù contro chi calpesta la giustizia e l’amore: «Gesù redarguisce chi ama i primi posti… Non tollera i sepolcri nascosti. Il nostro Dio nel Figlio Gesù apre i nostri sepolcri e risuscita il suo popolo». Ai malati e ai sofferenti, il Vescovo ha rivolto parole di profonda consolazione: «Con tutti quanti soffrono nel corpo e nello spirito e non possono più trattenere le lacrime, ascoltiamo a Lourdes il silenzio della fede e della speranza», invitando i fedeli ad aprirsi al perdono sacramentale per trasformare i “guai” del mondo in “beatitudini” e trovare la forza di «portare i pesi gli uni degli altri».
Un passaggio centrale dell’omelia è stato dedicato alla drammatica situazione internazionale. Il Vescovo ha invocato lo Spirito Santo affinché i frutti della gioia e della pace possano «dilatarsi sul mondo a fermare nel nome di Dio violenze e guerre». Elevando l’antico canto del Trisaghion, ha pregato intensamente: «Per la Terra Santa chiediamo pace a Dio… E doni pace a Ucraina e Russia. Pace in tutte le lingue e in tutte le terre».
Mons. Malvestiti ha poi chiesto una corale e accorata preghiera per la salute del Pontefice: «Preghiamo intensamente per la guarigione di Leone XIV: è il Papa della pace disarmata e disarmante», richiamando l’appello dello stesso Santo Padre a recitare il Rosario in questo mese di ottobre perché cessino i conflitti, accompagnando la preghiera con concreti atti di penitenza, misericordia, dialogo e riconciliazione. «Ecco il proposito di Lourdes – ha concluso il Vescovo – preghiera e penitenza nella carità». Nel pomeriggio, i fedeli lodigiani hanno poi ripercorso i passi di Santa Bernadette nei luoghi natii, per poi convergere alle 17:00 nella suggestiva Processione Eucaristica.
Giovedì 15 ottobre alle 10:00 la Santa Messa alla Grotta per i gruppi italiani è stata presieduta da Mons. Corrado Sanguineti, Vescovo di Pavia. Dopo il bagno alle piscine e il gesto dell’acqua, la cerimonia delle 16:30 ha celebrato la vita della comunità in tutte le sue sfaccettature: l’accoglienza dei giovani e dei sacerdoti al primo anno, e il ricordo dei festosi anniversari di matrimonio e di professione religiosa. In serata, alle 21:00, la prateria è stata illuminata dalla suggestiva processione aux flambeaux.
Il pellegrinaggio si è chiuso venerdì 16 ottobre con la Santa Messa delle ore 9:00. Il gesto finale dell’accensione dei ceri ha sigillato questa intensa settimana: un segno visibile affinché la luce della preghiera, la cordialità vissuta, il profondo richiamo alla pace del Vescovo e la testimonianza di carità dei giovani continuino a illuminare la vita di tutti anche al rientro a casa.
di Carlo Bosatra
