
«Dio è amore, e la carità non avrà mai fine. Le parole degli apostoli illuminano i nostri passi sul cammino della fede nell’approdo alla carità. La Madonna aiuta il nostro percorso anche con la preghiera di don Luigi Savarè. Questa sera, nella recita del Rosario, preghiamo per le intenzioni che il Pontefice ci ha assegnato, in particolare per la comunione della Chiesa e la pace nel mondo, preparandoci ad accoglierlo a Sant’Angelo il prossimo 20 di giugno».
Questa l’introduzione del messaggio del vescovo Maurizio che ieri sera all’Ausiliatrice ha presieduto la tradizionale Processione cittadina per le vie del quartiere e con la partecipazione di moltissimi fedeli, tra cui i seminaristi e i sacerdoti che hanno preceduto il carro con la statua di Maria Ausiliatrice, ma anche i bambini della prima comunione, l’Unitalsi e gli scout, in arrivo da tutta la città e non solo. Ad introdurre la recita del Rosario l’inno alla Ausiliatrice.
Al termine, nel cortile dell’oratorio, l’intervento di monsignor Malvestiti: «Salutiamo insieme la Madonna Ausiliatrice e ricordiamo tutte le persone che ci sono care, ma poi anche tutte le altre che sono alla ricerca di una risposta di bene che desiderano per la loro vita affinché lo possano trovare nella benedizione del Signore – ha detto il pastore della Diocesi -. Una preghiera a Pentecoste, riuniti anche noi come gli Apostoli nello stesso luogo con Maria».
Dalla Chiesa i fedeli si sono messi in cammino per giungere nella casa dell’amore di Dio: «La Chiesa di Gesù va custodita e difesa e anche la terra come casa per tutti. I tempi sono maturi perché si realizzi il progetto divino della fraternità universale». L’Ausiliatrice vede le nostre lacrime nascoste, e comprende la perseveranza dei cuori che sanno soffrire nel silenzio della speranza perché amano, ha specificato monsignor Malvestiti: «Anche solo invocandola ci sentiamo rincuorati, perché lei ci assicura che Dio è con noi ancor più quando le sue vie sembrano inaccettabili alla nostra poca fede. Affidiamo a lei ciò che portiamo nel cuore». Il vescovo le ha ricordato «i ragazzi della cresima, comunione e confessione. Ma anche le vocazioni, a cominciare dai 4 giovani che ordinerà sacerdoti il 13 di giugno».
L’Ausiliatrice è anche «la Madonna di don Luigi Savarè, che speriamo possa diventare beato e santo. Ma vogliamo che lei dia un abbraccio a tutti i sofferenti, ricordando anche quanti ci hanno preceduto nel cammino della fede». Quindi il grazie «a chi ha preparato questo incontro di preghiera, cogliendo gli insegnamenti di Papa Leone. Anche io cerco di preparare la Chiesa di San Bassiano all’incontro del prossimo 20 di giugno a Sant’Angelo con il Pontefice. Preghiamo affinché il Signore liberi l’umanità dalla miseria che viene riscattata dal dono del nostro amore quando attinge forza da quello di Dio. Preghiamo Maria di chiedere al Signore la guarigione dalla piaga del peccato ma anche dalla guerra. È possibile per la redenzione dei popoli annunciata e compiuta da Gesù». È questa, ha osservato il vescovo, «la garanzia che infonde coraggio a tutti noi». Ma ha concluso con la parola di papa Leone: “la guerra non si vince con la superpotenza ma con l’onnipotenza dell’amore”.
