
In occasione dell’edizione 2026 della Lunga Notte delle Chiese, Lodi si prepara a ospitare un’esperienza sensoriale e spirituale di eccezionale rilievo presso il nuovo Museo Diocesano d’Arte Sacra.
L’appuntamento, promosso dalla Diocesi di Lodi e patrocinato dal Comune di Lodi, si colloca in un anno di straordinaria densità simbolica, agendo da ponte ideale tra il genio universale di Wolfgang Amadeus Mozart, di cui ricorrono i 270 anni dalla nascita, e la profonda spiritualità francescana nel contesto dell’ottavo centenario del Transito di San Francesco.
Il fulcro della serata sarà l’esecuzione del celebre Requiem in Re minore K 626, proposto da Intende Voci Chorus in una veste esecutiva di rara raffinatezza: la versione curata da Carl Czerny per quattro solisti, coro e pianoforte a quattro mani. “Questa trascrizione permette di riscoprire il testamento spirituale mozartiano attraverso una lente più intima e raccolta, in una veste “da camera” capace di esaltare la purezza della struttura architettonica e la potenza delle linee vocali senza il fitto tessuto dell’orchestra sinfonica” spiega il direttore Mirko Guadagnini.
La scelta di questa versione cameristica non è casuale, poiché il suono del pianoforte si sposa armonicamente con l’acustica dei nuovi spazi museali, creando un dialogo serrato e suggestivo tra le armonie musicali e le opere d’arte sacra esposte. Gli ascoltatori saranno guidati in un percorso di riflessione profonda, dove la musica non è solo un evento estetico, ma una domanda aperta sull’infinito che risuona tra le volte del museo.
L’evento è aperto a tutta la cittadinanza, invitata a lasciarsi avvolgere dalla luce della bellezza e dalla forza della memoria, partecipando a una serata che celebra il genio umano e la fede in una cornice di pace e contemplazione notturna. L’evento rappresenta un’opportunità unica per vivere il patrimonio culturale lodigiano attraverso un connubio perfetto tra musica e arte. L’evento è infatti stato inserito anche fra le proposte della manifestazione La Lodigiana Way.
- Prima dell’esecuzione sarà possibile godere di una visita guidata al museo (posti limitati, per prenotazioni: osservatorio.culturale@diocesi.lodi.it)
- Scarica la Locandina [.PDF].
- La serata sarà occasione di raccolta fondi per sostenere il Museo Diocesano, in particolare per il restauro dell’opera di Giovanni Battista Crespi detto il Cerano, San Francesco d’Assisi (olio sul tela, prima metà del XVII sec.). Giovan Battista Crespi detto Il Cerano (1573-1632) è tra i principali esponenti tardomanieristi della pittura borromaica. La bella tela di San Francesco d’Assisi proviene dalla Chiesa parrocchiale di Miradolo Terme. Il Santo ostende le stigmate sulle mani e, cosa piuttosto rara, sul petto, attraverso un’apertura dell’umile saio. L’opera, di grande valore espressivo e di notevole qualità esecutiva, versa in cattive condizione conservative con ampi sollevamenti nella superficie pittorica e un marcato annerimento della tela tale da comprometterne la lettura.
Programma
- Ore 20:00 | Inizio visite guidate al Museo;
- Ore 21:00 | Inizio del Concerto.
